Potrà piacere o meno, potrà essere amato od odiato. Questo è il destino di un genio. Recentemente era rientrato alla grandissima con un’altro esilerante programma, Decameron, dopo un lungo periodo di assenza dalla tv fascista e assolutamente illiberale.

Non so perchè ma in Italia c’è paura per la satira. E’ l’unico Paese al mondo che censura senza problemi portatori sani di satira, in nome della salvaguardia dalla volgarità, dall’offesa o da altre cazzate. In realtà c’è paura di chi pensa liberamente e che liberamente dice quello che gli pare. La satira è un mestiere difficile, lo so. Difficile anche da individuare. Volevo esprimere tutta la mia solidarietà a Daniele Luttazzi, epurato ancora una volta. Prima da Mediaset, poi dalla Rai, poi da La7. Ora che stavo per lasciarmi convincere che La7 alla fine era la meno peggio. Ed invece no. Si è smentita subito. Ancor più dispiacere provo nel leggere articoli su quotidiani importanti (La solita casta dei giornalisti. Mica roba seria), e opinioni su siti, blog e quant’altro (per quello, ognuno ha la sua opinione). Anche perchè non si tratta di legittimare o meno l’azione repressiva sulla base del gradimento di chi scrive sui giornali o sui blog. Contano i dati d’ascolto. Il programma registra puntualmente più di 2 milioni di ascolti, che per La7 e per la fascia oraria (le 23) è un vero record. E soprattutto è il programma più visto di tutta la fascia oraria. Daniele Luttazzi è quello di sempre. Lo stesso che faceva satira ai tempi di Mai Dire Gol e Barracuda in Mediaset, o Satyricon in Rai. Ricordiamo che per quest’ultimo programma il signor Luttazzi è stato sospeso in seguito alla strafamosissima puntata con l’allora sconosciuto Travaglio su Berlusconi. Sempre lui. Travaglio ci ha fatto una carriera sopra ed è sempre in tv. Quell’altro in nome della libertà a cazzi suoi fonda strani e pericolosi partiti populisti per poi epurare chi non gli va a genio. Ricordiamo anche che da più di 10 anni Daniele Luttazzi riempie i teatri di tutta Italia e vende migliaia di copie con i suoi libri. Per questo è stato ingaggiato da La7. Consapevoli dell’irriverenza e dell’indipendenza del personaggio. Si sono pentiti, ed in nome di quel maledetto ordine mafioso che vige in tv, hanno trovato la prima scusa del cavolo per mandarlo via, con una retata manco fosse un trafficante di droga. Ah, dimenticavo. Quello è Azuz, lo spacciatore di droga più famoso in Italia. Lui si che merita di stare in tv. Tra l’altro poi per giuliano Ferrara è davvero vergognoso venir tagliati fuori. Per uno che sbandierava il comunismo davanti ai cancelli della Fiat negli anni 70 e 80, che poi è vantato di essere informatore delle CIA, per poi vantarsi di essere gran paraculo del nostro ex premier abusivo. Peccato davvero. A parte il piacere personale che trovo nella satira di Luttazzi, trovo davvero clamoroso questo gesto. Ma non importa. L’ordine è stato mantenuto. Daniè, non ti preoccupare, la gente, la tua gente ti ama e ti amerà sempre lo stesso.

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