Si è detto tanto, tantissimo, per anni. Si usa un termine che è stato talmente usato da svuotarne completamente il significato. Per chi ha un minimo di coscienza critica la cosa è grave, molto grave, perchè non ci sono eguali nel mondo. Come al solito ci tieniamo ad essere solo noi il Paese di pulcinella. La cosa triste è che tutti in Italia sanno tutto. Ma a nessuno più interessa. Ebbene recentemente sono salite alla rabalta le note questioni di ingerenze varie tra Rai e Mediaset del quinquennio Berlusconi da cui siamo faticosamente usciti, da cui non usciremo mai completamente a breve finche sarà in vita. Ebbene dal 1994 un signore, tale S.B., oppresso da debiti e dall’ufficiale giudiziario perennemente davanti all’uscio di casa, decide per illuminanti questioni etiche, morali, ideali e quant’altro di risolvere tutto con la famosa “scesa in campo”. Questo signore, oltre a rappresentare un grande impero economico in diversi ambiti della nostra economia, molti dei quali ottenuti in maniera completamente illegale (vedi Mondadori, vedi Medusa, vedi frequenze di Canale 5 e Rete 4), ha deciso di intervenire personalmente nella sfera legislativa.
Il signor S.B. negli anni 80 ha occupato abusivamente le frequenze di un altro signore, evidentemente poco protetto politicamente, e ha lanciato la presa del potere in Italia. Nel tempo si è comprato tutti. Presentatori, vallette, giornalisti, politici, e alla fine anche gli spettatori, ovvero noi. Dagli anni 80 S.B. è riuscito perfettamente nell’opera di devastazione della coscienza, dell’intellighenzia, e di ogni forma di vita dentro la scatola cranica. La Tv in Italia è il principale burattinaio. Lo è storicamente e affettivamente. Fin qui tutto bene. Ma quando S.B. è riuscito a farsi eleggere si è posto un problema: ma non sarà che emergeranno conflitti tra il S. legislatore e il S. intrallazzatore? Risposta: Si, certamente. La Rai è stata rimpinzata di suoi dipendenti, i giornalisti accondiscendenti, la sinistra dorme.
L’Italia è entrata in un regime mediatico che è una delle peggiori forme di dittatura moderna. La fabbrica del consenso, l’omologazione, la disinformazione. Questa è Storia.
Per anni sono state dicerie da Bar, come le mie. Ma da quando sono state pubblicate le intercettazioni dell’inchiesta Rai e Mediaset, ho preso un pò di coraggio. Da queste intercettazioni risultano telefonate incrociate tra dirigenti Rai, strani figuri doppiogiochisti o infiltrati come si direbbe in termini polizieschi, giornalisti di parte, direttori di rete, presidenti, vice presidenti, figli di presidenti, figli di puttana, tutti. Erano tutti d’accordo, cazzo. Emerge che una tale Deborah Bergamini, ex assistente di Berlusconi poi diventata Direttore Strategico Merketing (ma che cazzo è?), telefonava continuamente per saudade a Cologno Monzese, a Carlo Rossella (ex-direttore tg5), Massimo Crippa (direttore palinsesto Canale 5) e altri figuri. Amici. Vespa, quante parolacce mi vengono in mente se penso a Vespa, che confezionava puntate di Porta a Porta sui politici di destra, evadeva gli argomenti clou che potevano infastidire la destra, telegiornali che nascondevano le notizie, o quelle scomode alla destra. Abbiamo assorbito tutto questo. Da una parte speravo ne saremmo usciti a colpi di rivolte di massa (giustificabili), dall’altra non ci speravo. Siamo troppo stupidi.
Non so come, S.B ha perso le elezioni. La cosa gli rode un sacco. La strategia continua. Demolire mediaticamente l’aversario, farlo apparire fragile, insicuro. L’insicurezza è contagiosa nel pubblico. Lui lo sa. Non c’è giorno che non si dice “il governo oggi cadrà. il paese è in crisi. bigosna votare”. La dittatura non è finita purtroppo e continua. Si vuole far nascere il Partito del Popolo delle Libertà. Ho paura. Paura di essere costretto a vergognarmi di questo Paese, di cui già mi vergogno un pò. Ma il Paese non è un’entità metafisica e vaga. Il Paese siamo noi. E’ questa la cosa più triste. Sono convinto che ci vorranno altri 10 anni per insanire un pò. Spero che la cura Prodi, medicina amara ma che come tutte le medicine cattive di sapere sta facendo lentamente effetto, duri il più possibile. Non possiamo permetterci un altra dittatura. Basta.
La cosa drammatica è che l’avvento del signor B. ha reso lecito un sistema intrallazzatore, poi denominato conflitto di interessi, che ha coinvolto centinaia di politici, imprenditori, manager, finanza creativa, banche, società quotate in borsa, scalate, palazzinari, cooperative. Insomma un sistema talmente enorme che ci vorranno 100 anni per scardinarlo.
Per questo da sempre sostengo che coloro che hanno più di 30 anni si devono dimettere pacificamente da ogni incarico di potere. Coloro che hanno vissuto quel sistema sono infettati irrimediabilmente di quel virus terribile. In Cina una rivoluzione culturale è stata fatta con la violenza. Non mi pare il caso. Ma una rivoluzione va fatta. Ci rimetteranno in tanti, mi per ora ci hanno rimesso milioni.
Ma la domanda è: ma c’è davvero voglia di cambiare?
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