E’ andata in onda ieri e l’altro ieri la fiction dedicata alla vita del grande Rino Gaetano. Per chi lavora o tenta di lavorare nel cinema il genere fiction è sempre visto come un fenomeno da baraccone per il pubblico medio televisivo. In realtà lo è, ma a volte, come in questo caso, mi sarei anche perdonato l’appartenenza a questa categoria e così, un pò scettico, ho registrato le due puntate e me le sono guardato tutte d’un fiato questa notte.
![]()


Mai come questa volta penso che sia stupido giudicare, come ho sempre fatto, quello che la gente ha voglia di guardare in tv o al cinema. Il nostro mestiere di spettatore è un rapporto intimo e personale tra il nostro corpo e lo schermo attraverso cui ci affacciamo. E’ un rapporto fatto di emozioni che nascono dal profondo e si manifestano nelle sue più smisurate forme.
Ebbene questa fiction l’ho trovata davvero emozionante, per una serie di ragioni personali, che per storia personale, per carattere del soggetto in questione, per la tipologia di mestiere che mi accingo a fare (nel cinema e non nella musica), pieno di inquietudini e smarrimenti, di domande e di dubbi, di rapporti che vanno e vengono, di solitudine, di ideali, successi ed insuccessi, insomma, che per attinenze emotive ed umane mi hanno visto sulla stessa frequenza d’onda del Rino televisivo, a volte così vicino da capire perfettamente ogni aspetto, ogni turbamento, quasi se quello che vedevo in tv fosse una parziale esposizione (a grandi linee) della mia persona.
Spinto da questo coinvolgimento non posso che parlare bene di questa fiction. Un grande Claudio Santamaria (dimagrito di 15 chili per impersonare Rino Gaetano), di una somiglianza sconvolgente, molto molto brava Kasia Smutniak che fin’ora avevo visto solo in pantomime in costume di Rai e Mediaset, un pò meno Laura Chiatti, che forse perchè oramai la infilano ovunque anche quando non c’entra, o forse perchè ha recitato meglio in altri film, penso non abbia capito che si trattasse di una fiction “seria” e si è smarrita in caricature recitative da soap opera. Nel complesso il lavoro è di altissima qualità tecnica ed anche registica (bravo il regista e sceneggiatore Marco Turco). La prima parte è oggettivamente più seguibile e accattivante, la seconda stanca un pò anche perchè porta dritto all’inquietudine dell’uomo, e alla sua morte tragica a soli 31 anni, prematura come quella di tanti grandi. Difatti rimane un sapore molto amaro in bocca, un turbine di emozioni varie e contrastanti che alla fine non si capisce più nulla.
Dopo La Meglio Gioventù, nata come fiction, ma troppo bella per essere fiction, e quella sul Grande Torino, finalmente la Rai ha speso soldi per qualcosa di importante per il cinema fiction italiano, genere di cui oramai siamo diventati i maestri assoluti.
Piccolo omaggio a Rino Gaetano, poeta e cantautore che apprezzo molto, con la sua canzone più poetica e comunicativa:
Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l’amore e i sogni di gloria
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio
chi vuole l’aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh…
Chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l’indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh…
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d’amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida “al ladro!”, chi ha l’antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d’istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi mangia una volta,chi vuole l’aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato,chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d’azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d’invidia o di gelosia
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh..
Postato in: cinema | Messo il tag: cinema, fiction, gaetano, rai, rino



ciau capo….
deve essere carino…
me lo devi passare..mi devi passare un bel po di roba!!!
cmq ho bel po di canzoni…mi son infoganto…ne ho una ” E Cantava le canzoni” live della Bandabardò….stupenda!!!
ciauu
paolo