Giornalismo Teppista

Si parla tanto, troppo, forse anche a sproposito, purchè se ne parli. E’ questo il motto del giornalismo di massa che vige da anni. La notizia non è importante per il fatto in se per sè, ma lo è per la sua spettacolarizzazione. I media in Italia hanno la capacità di dettare l’agenda dei temi in casa, al bar ed in  ogni altro luogo. Casi di cronaca nera, delitti che diventano dei gialli degni dei migliori romanzi sul tema, dichiarazione dei politici su questo o quello (e chi se ne frega), casi che diventano dei tormentoni. Se consideriamo che in una giornata si alternano tra le 7 reti principali in Tv circa una trentina di telegiornali, che parlano delle stesse identiche cose, ogni cosa, ogni notizia, assume un’eco devastante che ti cattura, ti entra dentro, e poi ti lascia con un senso di sfinimento. E si va avanti così, per vie superficiali, così come superficiale è il pensiero critico di noi cittadini del paese di pulcinella.

Ieri un ragazzo è morto, ucciso per cause ancora da verificare, in un autogrill ad Arezzo. Il fatto è questo: 2 gruppi di ragazzi che andavano tranquillamente a vedersi delle partite di calcio, si prendono un pò in giro per futili motivi in un autogrill, si danno due schiaffoni, ma mentre se ne vanno un poliziotto, con una mira che nemmeno Rambo I II eIII assieme riuscivano ad avere, spara chissà perchè, e spara a caso. E per caso becca il collo di questo povero ragazzo, innocente dentro la sua auto. E muore. Al di là di ogni giudizio, è un fatto assurdo. Ma la cosa assurda è il modo con cui i nostri media hanno riportato per tutto il giorno la notizia. Per ore, senza sapere bene cosa fosse successo i media hanno parlato di scontri tra tifosi, di intervento della polizia, e poi la morte di un tifoso della lazio in seguito a questi scontri per mano di un poliziotto. Ora, con tutto quello che si può dire ai teppisti che fanno le peggio cose agli stadi, non vi sembra un tantino stuzzicante per una susseguente sommossa popolare? E difatti in tutta Italia, gruppi di ultrà hanno cominciato una caccia allo “sbirro” senza precedenti, come se uno di loro fosse stato ucciso ingiustamente per mano di un poliziotto. A titolo di paragone una volta negli stati Uniti (altro paese di pulcinella) passò la notizia che un nero era stato picchiato da dei poliziotti; in quella città, in un clima già caldo per questioni passate, tutta la comunità dei neri mise ferro e fuoco la città.

No, non c’entra nulla il calcio. Nulla. Un ragazzo è stato ucciso ingiustamente per un errore di un poliziotto. Fine della notizia. Poteva succedere ovunque, e per un qualunque futile motivo. Non c’entra la Lazio, non c’entrano gli ultrà, non c’entra il calcio, non c’entra il ministro, non c’entra un cazzo di niente. C’entra solo il mondo del giornalismo e la sua smania di fare notizia. Se ieri l’Italia è stata assaltata da ultrà teppisti la colpa non è degli ultrà teppisti, ma dei giornalisti che hanno dato loro la notizia che li facesse incazzare.

Atalanta, duri con tifosi violenti ...

Il giornalismo teppista ancora una volta, come succede da anni, ha messo in strada la sua quotidiana opera di distruzione. Non di vetrine, cassonetti della monnezza, camionette di sbirri e la testa di qualcuno. No. Ma la distruzione della realtà e della visione di massa della realtà. Questo è quello che succede quando si continua a sparare un mucchio di cazzate.

5 Risposte

  1. il terrorista sei tu, non i media! hai finito di aprire blog? :-D

  2. Io non genero la violenza di migliaia di persone…forse solo la tua.

  3. anche tu ti converti a wordpress come donty, dunque.
    mi piace qui, ad ogni modo.
    ma non sono un’anarco comunista!

  4. ampelman, ho letto il tuo commento da me (che poi era un copincolla di questo post), e visto che mi è parso particolarmente interessante a questo punto ti rispondo domani dentro un altro post ;)

  5. Ciao Rocco….
    guarda cosa ho trovato ,la stessa foto che hai messo…ho una curiosita-…
    sul tema non mi esprimo….sai come la penso….siamo terroristi noi ultras……ahahhaha…lasciam stare…

    eri su QN (Carlino, Giorno, Nazione) c’era una foto di uno dei teppisti di Atalanta-Milan: incappucciato, assetto da guerriglia, bastone, fumogeni, ecc
    ecc, e, addosso, una felpa con la scritta sul petto a caratteri cubitali “MILANO”. Su “Il Giornale”, milanese, c’è esattamente la stessa foto… ma – sorpresa!! – invece della scritta a caratteri cubitali “MILANO”, sulla felpa
    del teppista appare una incredibile, misteriosa, “inspiegabile” sfumatura indefinibile, una patacca photoshoppata! E la scritta “MILANO”? Voilà, scomparsa!! E che nessuno si azzardi ad associare Milano ai disordini negli stadi!! Viva “Il Giornale”!!!! Viva il giornalismo italiano! Viva la libertà d’opinione! Viva l’informazione libera!!!!

    Foto originale:
    http://tinyurl.com/2gh47b
    Foto taroccata:
    http://tinyurl.com/2gvnls
    Prima pagina:
    http://www.windpress.com/PRIMAPAGINA/2007-11-13/g72c3.pdf
    Ricordiamo che il nuovo direttore del Giornale è Mario Giordano (quello di Studio Aperto).

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