Si, lo dico pubblicamente. L’altra sera Tommy mi ha battuto a Wi. Per la prima volta dunque, il campione mondiale di Wi perde una partita di tennis. Considerando lo stato allegro con cui ho giocato è facile perdere. Ma non voglio trovare scuse. La sensazione di vendetta sta salendo sempre di più. A parte le menate, siamo giunti in prossimità delle feste, che, religiosi o meno, bisogna fare per far parte dell’universo degli esseri umani. Quindi buon…bal bla bla….
Un noto frequentatore del blog, ovvero ancatdubh, ha fatto una recensione su Ampelman, che ha avuto modo di vedere. Il giudizio di Ancatdubh credo debba essere temuto da tutti, poichè indice di una parte del pubblico con uno spiccato senso critico. Nel bene e nel male mi piace affrontare questo esame. E dato che penso di averlo superato, gongolo un pò pubblicando quello che ha scritto sul suo blog.
”Un’altra mia recensione per l’ultimo film del regista Rocco Riccio. Dopo il suo lungometraggio “Isole“, è la volta del suo recentissimo cortometraggio “Ampelman” (cliccare per vedere il film).
Il cortometraggio è stato girato a Torino in soli 3 giorni e montato a tempo di record.
C’è da elogiare la sceneggiatura originale in tutti i sensi. Infatti la storia è originale, ma notevole è l’idea di far recitare i 5 attori nella loro lingua madre.
La storia vede protagonisti un tunisino, che vive bevendo caffè e spacciando marijuana, due rumeni che si contendono il mercato dello spaccio con il tunisino, e due albanesi, un ragazzo e una ragazza. Quest’ultima è la donna di uno dei due rumeni, ma non è convinta che il suo futuro sia con lui. Le vite dei cinque sono intrecciate tra loro, diverse per stile ma con un filo comune: la vita è una questione di scelte, ognuno è quel che ha deciso di essere, anche se questa scelta può portare a conseguenze spiacevoli. Sta solo ad ognuno di loro, di noi, decidere se cambiare strada.
La scrittura del film è superiore, anche per il taglio delle inquadrature, per il ritmo e per la decisione di aggiungere alle scene una dominante calda per dare l’impressione del sole del tramonto. Interessanti i monologhi e i dialoghi, un bel montaggio.
Il cortometraggio dura 15 minuti, di cui 3 tra titoli di testa e di coda. E’ sottotitolato per quasi l’intera durata, peccato che in così poco tempo sono presenti, tra errori di battitura, di grammatica e anacoluti, una decina di errori. Molto convincenti gli attori, specialmente i due rumeni. All’attore tunisino avrei fatto indossare una giacca più comoda e della sua misura, almeno non avrebbe passato tutto il tempo ad aggiustersela addosso.
Bellissime le musiche turche usate come colonna sonora, purtroppo non vi è menzione di esse nei titoli di coda.
Dal mio punto di vista si tratta di un ottimo lavoro. Ed infatti, al videoconcorso Spazio Anteprima, è stato premiato come Miglior Sceneggiatura Originale e con una Menzione Speciale alla Regia.”
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